Wintergirls

Wintergirls 

– Laurie Halse Anderson –

Questo libro mi ha lasciata una strana sensazione, innanzitutto l’autrice è perfettamente calata nei panni di una anoressica, fa quasi spavento, come se vivesse veramente la vita di Lia.
Lia è una ragazzina anoressica che deve fare i conti con una sua amica, morta da sola in un motel fuori città.
Anche Cassie (Cassandra) era anoressica, e le appare ogni giorno per tormentarla.
La lettura di questo libro, mi ha fatto scoprire che le anoressiche, probabilmente, vogliono mangiare, ma si autoimpongono di non farlo e se per caso cedono, si puniscono duramente.
Ma non è che ho scoperto l’acqua calda, eh?
Mi spiego: io credevo che oltre ad essere convinte che non mangiare, per loro, fosse un bene, non avessero pensieri “peccaminosi”, chiamiamoli così, pensavo non avessero proprio desideri mangerecci.
E invece soffrono anche (se non di più) per la fame ed il desiderio di mangiare e di cibo, oltre che per il disturbo in sé, spero di essere stata spiegata.
Ho definito “tremendo” questo libro.
Con tremendo intendo proprio questo: l’autrice ci mostra nuda e cruda la sofferenza di queste ragazze, ce la sbatte in faccia così com’è, senza tanti giri di parole, e tutta questa sofferenza serve a chi c’è cascato, o forse a chi è vicino ad una persona come Lia, per aiutarli ad aiutare chi soffre di questo male terribile.
Spero di non avervi confuso le idee.
È che non riesco a spiegare bene cosa provavo leggendolo.
Rimane comunque un libro consigliatissimo, soprattutto alle adolescenti.

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2 thoughts on “Wintergirls

  1. Io ho letto Wintergirls e sono rimasta scioccata da come Lia che si auto punisce quando sta per lasciarsi tentare dal cibo… Ma non sono riuscita a capire cassie era veramente un fantasma o frutto delle allucinazioni?

  2. Beh, io credo che fosse più una proiezione della sua mente che altro.
    D’altronde lei e Cassie erano veramente molto legate.
    E soffrivano della stessa malattia.
    Lei immaginava che Cassie la chiamasse con sé, era quella parte di lei che rifiutava il cibo (hai notato le parole fra parentesi, erano i suoi veri pensieri, quelli che le dicevano di mangiare, quelli che lei respingeva con tutte le forze) che lei faceva dire a Cassie probabilmente, nella sua parte di mente distorta dalla malattia, ovviamente. Secondo me.

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